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Buona Pasqua a tutti



Porcaccia miseria, ma lo sapete che dal 6 aprile è ricominciato Lost? E siamo a cinque. Per chi non lo sapesse ecco un riassunto riassuntoso: strappati dal mondo civile, 48 sopravvissuti ad un disastro aereo devono riuscire a sopravvivere su un’isola, apparentemente deserta, grazie alle sole cose che si sono salvate e a quello che troveranno sul terreno inospitale su cui sono precipitati,ben presto impareranno che niente è come sembra e che chiunque, anche il più insospettabile, ha dei segreti da nascondere; come se non bastasse sull'isola c'è un gruppo di persone chiamati gli Altri, un mostro misterioso, la base del progetto Dharma, un portellone misterioso, il resto dei sopravvissuti e la pazzia degli sceneggiatori che non sanno più che inventarsi. Ho cominciato a seguire la serie, ma da quando , durante la prima serie ho scoperto cos'era il mostro ho cominciato a pormi serie domande sulla serie e sulla sanità o insanita mentale degli sceneggiatori (il mostro che ha distrutto intere porzioni di foresta e spaventato i sopravvissuti con urla disumane da tirannosauro non è altro che una nube nera). Dalla seconda alla quarta serie i sopravvissuti fanno di tutto e dico proprio di tutto per sfuggire dall'isola e dai propri segreti nonché dalle inventive degli sceneggiatori, ora sapete cosa succede? I pipponi dopo la fuga scoprono che forse non era la cosa giusta da fare, ma che si sono fumati? Vi siete persi? Nessun problema chiedete a Greeg Nations l'uomo assunto dagli autori di Lost per tenere le fila della storia; questo personaggio tiene una mappa dell'isola dove annota gli spostamenti degli oggetti e dei personaggi e ha un quaderno più spesso di un'enciclopedia dove segna ogni singolo avvenimento di ciascun episodio; le pazzie non sono finite, Lost è un trattato di filosofia scritto da Simone Regazzoni docente dell'Università cattolica di Milano. Secondo voi cosa s'inventeranno i pazzi per la quinta stagione? E per la sesta? Forse viaggi spaziotemporali? Gli alieni? Oppure scopriremo che la serie è così ingarbugliata perché gli sceneggiatori sono comunisti ( per questa soluzione leggi le lettere di Silviolo ai pecoroni)? Ai posteri l'ardua sentenza.

Allora è vero quello che Silviolo, l'ottavo nano, dice, ovvero che la crisi in Italia non esiste. Tutto ciò è dimostrato da Mister Geox,ovvero Mario Moretti Polegato che insieme al fratello hanno organizzato una classica battuta di caccia alla volpe, ma senza la volpe ( "si tratta di una traccia impregnata del suo odore trascinata da un cavaliere" dice il geniale Geox). I due fratellini hanno riunito 44 fra cavalieri e amazzoni provenienti dalle famiglie più blasonate d'Europa a Villa Sandi, la loro piccola e umile tenuta di famiglia, e al suono di corna e trombe si sono lanciati al galoppo all'inseguimento della "volpe" per le campagne di Crocetta del Montello in provincia di Treviso. Dopo la partenza c'è stato l'aperitivo di metà percorso, tutti sanno quanto è stancante quest'attività, e poi tutti di nuovo in sella lungo il greto del Piave fino all'avvincente catture della preda e infine gran pranzo con prodotti tipici locali e prosecco della casa (dimenticavo di dirvi che i due "poverelli" hanno una loro azienda vinicola privata). Ricordatevi che fra pochi mesi inizia la stagione estiva, quindi lascite perdere le inezie come la crisi economica e i continui licenziamenti, ma correte in palestra e preparatevi per la prova costume (Silviolo e Mister Geox insegnano). Cicloppete cicloppete.

Chi controllerà i.... l bestio?




Mercoledì sera sono stato al cinema con il Dottor Zero e il Toni (inseparabile compagno di mille pazzie) è ho visto Watchmen. Sono entrato in sala trepidante e, dopo due ore e mezza circa sono uscito con un sorrisone che non finiva più; che dire se non : " chi controllerà i controllori ? ". Allora per i non fumettariecco un chiarimento chierimentoso alla Bestio: allora, il fumetto watchmen è nato dalla fervente mente di Alan Moore (V per vendetta in primis) e dalla geniale mano di Dave Gibson (disegnatore di Judge Dredd e Superman) e narra la vita quotidiana di un gruppo di super eroi , o come dice Moore, avventurieri in costume dagli anni '40 agli anni '70-'80 (in piena guerra fredda). Non aspettatevi scontri titanici con colpi di laser e cose varie, in quanto i Watchmen, a parte il dottor Manatthan (uomo non più uomo dai poteri soprannaturali), sono dei semplici esseri umani che si celano dietro i loro alter ego mascherati; l'autore umanizza i vari super eroi facendoci conoscere la loro vita quotidina con e senza la maschera. Qua non esiste più la figura del super eroe, ma appare la figura del vigilante intesa come colui che assume sulle sue spalle, come un novello Atlante, la responsabilità di proteggere la società da se stessa. La mia sensazione è stata quella di essere immerso nel fumetto poiché il film è identico all'opera di Moore sotto tutti i punti di vista sia "eroistico" che psicologico, ogni scena del film è come una pagina del fumetto girata di volta in volta dalla mano invisibile del regista dinnanzi ai miei occhi di avido lettore fumettisitico. Vi consiglio caldamente di andare a vedere questo film, ma prima procuratevi il fumetto e poi rileggetelo dopo il film, provate e capirete.

Il nuovo lavoro


Finalmente dopo la pausa natalizia e dopo gli innumerevoli panettoni rieccomi a scrivere in questo mio spazio webbiano. La volta scorsa vi ho presentato il modding del mio case ora vi parlo del nuovo tavolino del soggiorno progettato e realizzato dal Bestio in persona; per realizzarlo ho usato del tiglio, si tratta di un legno leggero adatto alla creazione di oggetti vari e ottimo per intaglio dal colore biancastro, a cui ho dato una tinta tendente al ciliegio e alla fine ho dato una mano di vernice protettiva trasparente. Per il piano superiore ho utilizzato un vecchio poster e un foglio di plexiglas trasparente, il tutto fissato con delle puntine d'acciaio e dei traversi, sempre in legno, in modo tale che il legno, con il passare del tempo, non si dilati; per il piano inferiore ho utilizzato un foglio di plexiglas bianco e sempre dei traversi in legno. Il tutto è facilmente smontabile per trasloco o inutilizzo, insomma mi sono ikeizzato; comunque sono felice di questa mia opera e spero piaccia a voi. Un salutone.

La metamorfosi






Con gioia e un pizzico di eccitazione vi comunico che il vecchio case del Bestio è deceduto, ma dalle sue ceneri, come una novella fenice, è sorto il case Zelda ice. Si tratta del mio primo modding (il modding è la pratica di modificare il case, lo scatolotto esterno, di un pc così da personalizzarne l'estetica) e devo dirvi che ne vado particorlarmente fiero in quanto è stato pensato e creato dal sottoscritto con l'aiuto del Max. In primis ho creato le finestre tagliando la lamiera, poi ho fatto i buchi per le viti dorate che sostengono il plexiglas in cui ho ricreato la Triforce ( il simbolo di Zelda, un videogioco a me caro); poi ho ritagliato il plexiglas dove è stato inciso il disegno , grazie al Max e alla sua macchina della morte. Alla fine di quest'opera di taglia e ritaglia ho applicato sulla lamiera nera uno stato di vernice martellata azzurra così da creare l'effetto onde ghiacciate in movimento in cui si vedono dei punti neri che ricordano le profondità marine. Sul plexiglas inciso ho dato una passata di vernice oro per il simbolo, uno è trasparente per far vedere l'interno del pc, mentre l'altro è nero per far risaltare il simbolo e la scritta dopodiché ho applicato il plexiglas sulla lamiera tramite delle viti dorate così da risaltare sullo sfondo azzurro; per finire ho dato una mano di zincante (vernice argento) sul coperchio del case. Ho montato il tutto ed ecco il case Zelda ice. Grasie grasie.

Klaatu barada nikto, il ritorno

Correva l'anno 1951 e un disco volante atterra in un parco di Washington D.C.; così cominciava un capolavoro della fantascienza, ovvero Ultimatum alla Terra diretto da Robert Wise ("Tutti insieme appassionamente " vi dice nulla?) e tratto dal romanzo Addio al padrone, del 1940, di Harry Bates. Quante volte ho visto questo film, giovane Bestio, ingurgitando tonnellate di popcorn e sbevazzando litri e litri di coca cola e quante volte tra amici ho pronunciato la fatidica frase: "Klaatu barada nikto" e giù ricordi su ricordi. da poco ho saputo che il 12 dicembre uscirà il remake di questo bellissimo film e io ci sarò in prima fila con i miei popcorn, la mia cola, il giovane Bestio e Gort (il robottone del film). Speriamo che Keanu Reeves sia all'altezza del compito affidatogli da Klaatu io me lo auguro e pure Gort se lo augura, altrimenti il Bestio e il suo amicone robotico faranno scempio della sala cinematografica ; bwhahahahahahahahahaha il mondo è mio.

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