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Chi controllerà i.... l bestio?




Mercoledì sera sono stato al cinema con il Dottor Zero e il Toni (inseparabile compagno di mille pazzie) è ho visto Watchmen. Sono entrato in sala trepidante e, dopo due ore e mezza circa sono uscito con un sorrisone che non finiva più; che dire se non : " chi controllerà i controllori ? ". Allora per i non fumettariecco un chiarimento chierimentoso alla Bestio: allora, il fumetto watchmen è nato dalla fervente mente di Alan Moore (V per vendetta in primis) e dalla geniale mano di Dave Gibson (disegnatore di Judge Dredd e Superman) e narra la vita quotidiana di un gruppo di super eroi , o come dice Moore, avventurieri in costume dagli anni '40 agli anni '70-'80 (in piena guerra fredda). Non aspettatevi scontri titanici con colpi di laser e cose varie, in quanto i Watchmen, a parte il dottor Manatthan (uomo non più uomo dai poteri soprannaturali), sono dei semplici esseri umani che si celano dietro i loro alter ego mascherati; l'autore umanizza i vari super eroi facendoci conoscere la loro vita quotidina con e senza la maschera. Qua non esiste più la figura del super eroe, ma appare la figura del vigilante intesa come colui che assume sulle sue spalle, come un novello Atlante, la responsabilità di proteggere la società da se stessa. La mia sensazione è stata quella di essere immerso nel fumetto poiché il film è identico all'opera di Moore sotto tutti i punti di vista sia "eroistico" che psicologico, ogni scena del film è come una pagina del fumetto girata di volta in volta dalla mano invisibile del regista dinnanzi ai miei occhi di avido lettore fumettisitico. Vi consiglio caldamente di andare a vedere questo film, ma prima procuratevi il fumetto e poi rileggetelo dopo il film, provate e capirete.

Il nuovo lavoro


Finalmente dopo la pausa natalizia e dopo gli innumerevoli panettoni rieccomi a scrivere in questo mio spazio webbiano. La volta scorsa vi ho presentato il modding del mio case ora vi parlo del nuovo tavolino del soggiorno progettato e realizzato dal Bestio in persona; per realizzarlo ho usato del tiglio, si tratta di un legno leggero adatto alla creazione di oggetti vari e ottimo per intaglio dal colore biancastro, a cui ho dato una tinta tendente al ciliegio e alla fine ho dato una mano di vernice protettiva trasparente. Per il piano superiore ho utilizzato un vecchio poster e un foglio di plexiglas trasparente, il tutto fissato con delle puntine d'acciaio e dei traversi, sempre in legno, in modo tale che il legno, con il passare del tempo, non si dilati; per il piano inferiore ho utilizzato un foglio di plexiglas bianco e sempre dei traversi in legno. Il tutto è facilmente smontabile per trasloco o inutilizzo, insomma mi sono ikeizzato; comunque sono felice di questa mia opera e spero piaccia a voi. Un salutone.

La metamorfosi






Con gioia e un pizzico di eccitazione vi comunico che il vecchio case del Bestio è deceduto, ma dalle sue ceneri, come una novella fenice, è sorto il case Zelda ice. Si tratta del mio primo modding (il modding è la pratica di modificare il case, lo scatolotto esterno, di un pc così da personalizzarne l'estetica) e devo dirvi che ne vado particorlarmente fiero in quanto è stato pensato e creato dal sottoscritto con l'aiuto del Max. In primis ho creato le finestre tagliando la lamiera, poi ho fatto i buchi per le viti dorate che sostengono il plexiglas in cui ho ricreato la Triforce ( il simbolo di Zelda, un videogioco a me caro); poi ho ritagliato il plexiglas dove è stato inciso il disegno , grazie al Max e alla sua macchina della morte. Alla fine di quest'opera di taglia e ritaglia ho applicato sulla lamiera nera uno stato di vernice martellata azzurra così da creare l'effetto onde ghiacciate in movimento in cui si vedono dei punti neri che ricordano le profondità marine. Sul plexiglas inciso ho dato una passata di vernice oro per il simbolo, uno è trasparente per far vedere l'interno del pc, mentre l'altro è nero per far risaltare il simbolo e la scritta dopodiché ho applicato il plexiglas sulla lamiera tramite delle viti dorate così da risaltare sullo sfondo azzurro; per finire ho dato una mano di zincante (vernice argento) sul coperchio del case. Ho montato il tutto ed ecco il case Zelda ice. Grasie grasie.

Klaatu barada nikto, il ritorno

Correva l'anno 1951 e un disco volante atterra in un parco di Washington D.C.; così cominciava un capolavoro della fantascienza, ovvero Ultimatum alla Terra diretto da Robert Wise ("Tutti insieme appassionamente " vi dice nulla?) e tratto dal romanzo Addio al padrone, del 1940, di Harry Bates. Quante volte ho visto questo film, giovane Bestio, ingurgitando tonnellate di popcorn e sbevazzando litri e litri di coca cola e quante volte tra amici ho pronunciato la fatidica frase: "Klaatu barada nikto" e giù ricordi su ricordi. da poco ho saputo che il 12 dicembre uscirà il remake di questo bellissimo film e io ci sarò in prima fila con i miei popcorn, la mia cola, il giovane Bestio e Gort (il robottone del film). Speriamo che Keanu Reeves sia all'altezza del compito affidatogli da Klaatu io me lo auguro e pure Gort se lo augura, altrimenti il Bestio e il suo amicone robotico faranno scempio della sala cinematografica ; bwhahahahahahahahahaha il mondo è mio.

Doink oink, donkey doink diorama


Con questo post il vostro Bestio piglia due piccioni con una fava. I° piccione: la mia nuova creazione cartacea, ovvero il diorama di Donkey Kong (vecchio gioco da bar dove il nostro alter ego deve salvare una donzella dalle grinfie di un gorilla scalando un grattacielo e saltando i bidoni lanciati dal bestio). II° piccione: è uscito il secondo cd dei Doink gruppo padovano di tre pazzi funamboli musicali. L'album si chiama: "speak like you eat" (parla come mangi) ed è un album pazzesco che riunisce metal, funky e pop creando una musica curata e divertente; il pazzo trio ama definirsi gruppo da baraccone e vuole ricreare le atmosfere folli e paradossali tipiche del circo; insomma, gente un cd da comperare e ascoltare e riascoltare, cameriere un'altra grappa please e lasci stare il cane nero di Jo Jay.

Gran guignol cartonesco


Prendete gli orsetti del cuore (saga coccolosa degli anni '80) , aggiungeteci South Park (cartone animato irriverente e scurrile) e poi tritate il tutto. Da questo trito ne viene fuori Happy tree friends (gli allegri amici dell'albero) un simpatico cartone animato di circa cinque minuti ad episodio interamente realizzato in adobe flash (programma grafico che consente di creare animazioni per il web) dove degli animaletti coloratissimi e buffissimi fanno una fine orrenda; si parte dall'istrice pauroso, si passa al coniglio con le pantofole a forma di coniglio, poi abbiamo l'orsetto reduce di una qualche guerra che appena sente un qualsiasi rumore si trasforma e finiamo con l'alce sbarellato che ha i palchi uno girato verso il basso e uno verso l'alto. Come potete immaginare questo cartone animato è sconsigliato ai più piccoli, io ogni volta che lo vedo ghigno come un matto in quanto le situazioni surreali che si creano in ogni puntata sono pazzesche e i modi di trucidare i piccoli esseri sono crudeli, ma geniali. Dateci un'occhiata e poi fatemi sapere.


Ieri il Bestio è tornato dalla Puglia e ad attenderlo c'era già una succosa chicca. Ora disteso sul letto con Black e la mia dolce consorte al mio fianco vi rendo partecipi di questa ultima notizia folle: lo zoo di Edimburgo ospita un Cavaliere con il grado di colonnello che risponde al nome di Nils Olav. La cosa folle sta nel fatto che Nils Olav è un pinguino, che dal 1980 è la mascotte ufficiale dell'esercito norvegese con il grado di colonnello; immaginatevi la scena: un picchetto militare ispezionato da un pinguino con i gradi di colonnello, buffo no?

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